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Viafarini, organizzazione non profit
per la promozione dell'arte contemporanea
attiva dal 1991, è spazio espositivo
aperto alla sperimentazione, offre
servizi di documentazione sulle arti visive
e organizza un residence per artisti e curatori.


Viafarini nasce all’inizio degli anni Novanta con l’intento di favorire la crescita professionale dei giovani artisti e di sensibilizzare il pubblico rispetto all’arte contemporanea, unendo attività espositiva e didattica e servizi di documentazione sulle arti visive.

La buona causa di Viafarini si articola in tre punti fondamentali:

  • far conoscere i giovani artisti italiani nel sistema dell’arte contemporanea, come primo passo per il loro percorso di crescita e il conseguente interessamento da parte di curatori, critici e musei;
  • promuovere la mobilità degli artisti e sostenerli nella ricerca di finanziamenti, quale condizione necessaria per la loro crescita professionale, anche a livello internazionale;
  • ampliare il pubblico interessato all’arte contemporanea tramite mostre, strumenti didattici e di formazione.

Nel dettaglio, gli obiettivi di Viafarini sono:

  • creare un luogo per l'informazione e il servizio sulle arti visive contemporanee, comprensivo di:
    _ spazio espositivo per offrire ai giovani artisti occasioni di esporre il proprio lavoro in mostre personali o collettive, nonché per ospitare progetti di artisti di fama consolidata e offrire al pubblico milanese l’opportunità di conoscere i protagonisti della scena internazionale;
    _ servizi di documentazione sulle arti visive come l’Archivio Portfolio, la Biblioteca specializzata e la banca dati su opportunità di studio e lavoro ArtBox, per offrire agli utenti adeguati strumenti di informazione, documentazione e divulgazione con accesso ai materiali facilitato dalla tecnologia;
    _ residence per artisti;
  • offrire un’ampia rete di servizi di orientamento e consulenza, nonché iniziative didattiche e formative;
  • promuovere e organizzare eventi di arte contemporanea in altre sedi;
  • promuovere un'organizzazione e uno spazio per l'arte contemporanea che favoriscano il confronto e lo scambio nel campo delle arti visive, anche a livello internazionale;
  • avviare un modello organizzativo nuovo in Italia che raccolga finanziamenti destinati a progetti artistici con un ruolo di mediatore fra sponsor e beneficiario;
  • sostenere il messaggio artistico come potenziale innovatore nella società contemporanea.
Viafarini: organizzazione non profit in Italia

Definizione di un ente non profit
Viafarini nel 1991 è stata fondata come organizzazione non profit, nello specifico come Associazione, che assieme alla Fondazione, costituisce la forma giuridica prevista dalla legge italiana per gli enti senza scopo di lucro. Per gli enti non profit sono fondamentali gli obiettivi statutari – detti anche mission o buona causa – che vengono stabiliti nello statuto con l’atto costitutivo. Tutte le entrate devono essere destinate alla remunerazione dei fattori produttivi (nel nostro caso lo staff, la produzione di mostre, eventi e servizi), per i raggiungimento degli obiettivi statutari.

Finanziamento di un ente non profit
Un’organizzazione non profit si finanzia tramite contributi pubblici e privati, ottenuti tramite attività di fundrasing. Può svolgere anche attività commerciali limitatamente ad azioni meramente strumentali al conseguimento degli scopi statutari.
Nel 2007 le percentuali sulle voci di entrata del bilancio di Viafarini sono state:
  • contributi istituzionali da enti pubblici 25%
  • contributi da enti non profit: associazioni, fondazioni, istituti di formazione 10%
  • contributi da istituti di cultura stranieri 17%
  • contributi liberali e quote associative da privati  8%
  • ricavi da società per sponsorizzazioni 30%
  • ricavi per servizi resi 10%
Lo staff di Viafarini è attualmente composto da 6 persone, oltre a 3 stagisti a rotazione, numerosi collaboratori e consulenti esterni.

Vendita di opere
Se durante la mostra o nel periodo immediatamente successivo si verificano le condizioni di una vendita, di norma viene riconosciuto agli spazi non profit, da parte dell’artista o del suo gallerista, un contributo tra il 10% e il 30% (percentuale da concordare) del valore della vendita, a riconoscimento dell’attività di intermediazione svolta, oltre al rimborso degli eventuali costi di produzione. Il rimborso della produzione va riconosciuto al momento della vendita anche negli anni successivi alla mostra. Per gli spazi non profit  queste entrate sono occasionali e incidono in modo marginale sul bilancio. Organizzazioni svizzere ottengono così in media tra il 3% e il 7% delle entrate.

Tale prassi è diffusa consuetudine per le organizzazioni non profit europee (ad es. Attitudes Ginevra, piuttosto che le Kunsthallen di area mitteleuropea) e americane (ad es. White Columns o Artists Space a New York), le quali ricevono contributi istituzionali da parte di gallerie. L’Artists Space ha ricevuto donazioni annue comprese tra 250 e 1500 $ da parte di numerose gallerie newyorchesi tra cui: Brooke Alexander; Massimo Audiello Gallery; Mary Boone Gallery; Leo Castelli Gallery; Barbara Gladstone Gallery; Marian Goodman Gallary; Pat Hearn Gallery; Kent Fine Art; Luhring, Augustine, and Hodes gallery; Metro Pictures; Rubin Spangle Gallery; Tony Shafrazi Gallery; Zabriskie Gallery.

Altra fonte di entrate per gli spazi non profit sono le edizioni prodotte in collaborazione con l’artista, che possono essere date a diverse categorie di membership in funzione di quote associative predefinite.

Inoltre va considerato che all’estero i non profit possono ottenere contributi da numerosi finanziatori pubblici e privati, come organismi governativi autonomi preposti alla cultura, fondazioni e collezionisti. In Italia purtroppo tali organismi sono pochissimi, e i finanziamenti usualmente sono erogati per la realizzazione di singoli progetti e quasi mai all’attività istituzionale: i costi fissi di struttura e del personale trovano difficoltà a essere coperti.


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last update 10-10-2008